Mialgia e sindrome da stanchezza cronica a seguito di vaccinazione: miofascite macrofagica e studi su animali supportano il legame con la persistenza dell’adiuvante alluminio e la diffusione nel sistema immunitario.

Encefalomielite mialgica/Sindrome da affaticamento cronico (ME/CFS) è una malattia invalidante multifattoriale e scarsamente conosciuta. Presentiamo evidenze epidemiologiche, cliniche e sperimentali che la ME/CFS costituisce un importante tipo di effetto avverso dei vaccini, in particolare quelli contenenti adiuvanti di alluminio scarsamente degradabili. Le prove sono emerse molto lentamente a causa della varietà, mancanza di specificità, esordio ritardato e frequente sottovalutazione medica dei sintomi ME/CFS. È stato supportato da uno studio epidemiologico che ha confrontato i militari vaccinati contro quelli non vaccinati che sono rimasti non operativi durante la seconda guerra del Golfo. I pazienti affetti soffrono di disfunzioni cognitive che colpiscono l’attenzione, la memoria e le connessioni inter-emisferiche, ben correlate a difetti di perfusione cerebrale e associate a un modello stereotipato e caratteristico dell’ipometabolismo del glucosio cerebrale. La biopsia del muscolo deltoide eseguita per indagare sulla mialgia mostra tipicamente la miofascite macrofagica (MMF), un biomarcatore istologico che valuta la persistenza di lunga data degli agglomerati di alluminio all’interno di cellule immunitarie innate nel sito della precedente immunizzazione. L’MMF è apparentemente legata alla disintossicazione delle particelle minerali con alterazione del meccanismo di xeno/autofagia. Il confronto tra tossicologia di diverse forme di alluminio e diversi tipi di esposizione è fuorviante e inadeguato e piccoli esperimenti sugli animali hanno capovolto il vecchio dogma. Invece di essere rapidamente solubilizzate nello spazio extracellulare, le particelle di alluminio iniettate vengono rapidamente catturate dalle cellule immunitarie e trasportate agli organi distanti e al cervello, dove provocano una risposta infiammatoria ed esercitano una neurotossicità selettiva a basse dosi e per lungo tempo. Osservazioni cliniche ed esperimenti su pecore, un grande animale come gli umani, hanno confermato sia la diffusione sistemica che gli effetti neurotossici degli adiuvanti di alluminio. ME/CFS post-immunizzazione rappresenta la manifestazione principale della “sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da adiuvanti” (ASIA).

Link all’articolo originale:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31059838

 

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